Motta Visconti... una sera lontana
Riempiva l'aria della sera al calar
l'odorosa menta verde selvaggia
il calor dell'aia si spegneva profumo
di pannocchie lì di granturco al sole
il silenzio rompeva del grillo il canto
dal fosso della rana il gracidar s'unia
la Lila e la Dora care di mia nonna
allegre cagnoline con l'abbaiar piano leggero
lo starnazzar dell'oche e dei tacchini
il goglò voci più davan al serotin concerto.
La frugal cena poi già pronta era sul desco
oggi così vorrei dopo che il tempo fuggito è tanto
risponder come allor a quel su corri è pronto:
vengo sì cara mia vecchia cara nonna vengo.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (3)
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Francesco Rossi26 aprile 2012
Una bellissima poesia dove la luce corre e danza in mille cilestrini bagliori, placidi pensieri che nei ricordi della nonna giungono nitidi al lettore.
P
Paolo Morganti26 aprile 2012
Bella lirica bucolica e mi fa ricordare i miei anni passati nella fattoria dei nonni. Vita nei campi e all'aria aperta vita colorata e profumata dalla natura .
Berta Biagini20 agosto 2014
Purtroppo il tempo vissuto si allontana sempre più e quel che sentiamo dentro di noi inesorabilmente diventa un neo che sulla pelle non trova conforto.

