Oggi vivrò...
Prevedo distanze dalle finestre
di questa mattina grigia.
Il cielo oggi piangeva una tristezza
troppo comune,
la rivedo nel viso di mia madre
paralizzata, sprofondare la poltrona.
Sono le cinque, è buio fuori
il cane scodinzola rassegnato alla porta...
Il pianto del mio bambino
mi ricorda che ho una vita,
regolare come le nuvole
in coltri d'argento...
Mi accampo un sorriso,
qualcuno fischia l'infelicità
come un conto da saldare, quando il cielo
piange una tristezza poco comune.
Stanca afflitta mia madre mi guarda,
mi ricorda una lunghissima giornata,
rivivo il passato di una famiglia felice
la voce di mio padre accanto ogni momento.
Mi dice, figlia non l'hai scelto tu il destino
Mi dice, ama finchè vivi ama sempre la vita,
e io che non mi sorprendo quasi mai
di un angelo rassicurante...
Oggi vivrò e lavorerò,
per l'amore che mi chiama
dagli occhi soli angustiati di mia madre,
per il pianto del mio bambino,
nel sano sangue del mio ventre,
non per me il destino ha trattenuto
ghirlande di fiori immacolati...
Dopodichè
la felicità oggi si compra sigillata
in una busta...
Ti accampi un sorriso ed esci.
Questa è la vita.
Prevedo distanze dalle finestre aperte,
questa mattina,
dove un cielo lontano dovrebbe
chiedermi scusa...per la vita che non ho scelto.
©
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Commenti (3)
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V
Vagabonda16 gennaio 2007
Ehi, questa poesia mi ha davvero colpito... molto profonda, molto personale, molto bella e commovente... brava, fai bene a dire quello che pensi e a sfogarti, e penso inoltre che tuo padre aveva ragione, tuttavia, anche se il nostro destino non lo abbiamo scelto noi, possiamo in qualche modo cercare di ”plasmarlo” come meglio crediamo...
F
Fiorediloto16 gennaio 2007
Toccante, triste realtà nel tuo dolce poetare... Sorridi sempre alla vita,
O
Oliviero Angelo Fuina16 gennaio 2007
Dolorosa e struggente questa poesia dell'impotenza e dell'ineluttabilità. Trasmetti bene l'arrancare nella vita, disegnando nitidamente gli spettri con cui convivere. Poesia di resistenza quotidiana nell'impari lotta di vivere. Davvero molto piaciuta, questa tua poesia, pregna di contenuto gocciolante fatica.