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Riflessioni 26 aprile 2012 · lettura 2 min · 1748 letture

Mani senza mani

angelo cora 328 poesie pubblicate
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non è solo il passato con quella gioventù con tutti i suoi sogni, smarriti in ogni dove con tutti i suoi colori, con tutto il suo bagliore e qualche perso amore * di speranze pieno perse per la strada, timide illusioni nascoste nelle mani, varcati confini, gente del domani lingue da imparare, come tornare a scuola, solo per lavoro errori e rimpianti, avvolti nel dolore, rimasti dentro il cuore a casa genitori sempre in apprensione, lei che poi chiamava nel corso delle ore, come stai amore * noo, non è soltanto questo, che fugge il mio pensare * neppure il presente, fatto di nulla o quasi albe assaporate, tre passi nella sera, in tasca una canzone rimasta ancor del ieri, un tramonto acceso ancora da vedere nel buio della notte, note di scritture sul bianco d’ un cartone al primo dei bagliori, un grazie al Signore * ma ciò che più sconvolge dell’ animo e pensiero in quel che ancor rimane, è quel domani strano privo di colori di suoni e di sapori sogni senza volo, ne orizzonti chiari occhi senza occhi mani senza mani *
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Non è quell'uragano che poi ti fa annegare, è solo riflessione pur se dolorosa, cruda realtà, di chi solo, rimane ... con occhi senza occhi con mani senza mani ...

L'autore
angelo cora

sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a

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Commenti (3)

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C

ben descritta un'amara realtà nella quale mi ci riconosco, condivisa poesia complimenti

Patrizia Ensoli26 aprile 2012

Struggente malinconia, in una riflessione schietta, rassegnata ad un vive nel grigio di un colore Versi intensi e molto profondi che coinvolgono il lettore e lo commuovono portandolo a riflettere egli stesso, sulla vita... Ottima lirica, fluida, immediata e apprezzatissima!!

Artemisia28 aprile 2012

Non è solo quello, è vero, è quel che resta che fa soffrire. I ricordi di ciò che eravamo, di quello che facevamo, rivivono in noi costantemente. Questo perché negli anni rallentiamo, e allora guardiamo continuamente indietro... e ci assale la nostalgia. Il domani bisogna viverlo giorno per giorno, essere contenti di ciò che siamo, perché è proprio il passato che ci ha resi tali... è grazie al tuo passato che sei la persona di questi versi. Io leggo colori, suoni, e rivivo orizzonti leggendoti. Con gli occhi ti leggo, con le mani ti rispondo. Un ode malinconica, ma meravigliosa... bellissima.