Tutto cambierà

Non c'è pace adesso
la bocca
troppo spesso
è troppo amara,
quanto costa
ritrovare sul viso
un magnifico sorriso,
vivere sul filo dell'onda,
respirare la libertà
in un inconscio tumulto.
Tenue vampa di squilibrio
illumina il volto
ormai dedito al crepuscolo.
Scorgere
una luce candida
nell'oscuro silenzio,
catturare
lievi fiamme
di malinconia,
illuminare
questo cielo grigio
mentre un'altra notte finisce.
Non sarà così sempre
perché tutto cambierà
e presto sorgerà il sole.
Stringere i pugni
pensare che tutto cambierà
si vedono
lampi all'orizzonte
si sentono tuoni
aprire il cielo,
grida forte
e tutto cambierà
vedrai che cambierà.
©
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L'autore
Patrizia Pepe
Patrizia Pepe nata a Catania nel 1961, ho vissuto i primi anni della mia adolescenza a Muro Lucano (uno dei 100 paesi più belli d'Italia) in provincia di Potenza. All'età di 16 anni sono andata a vivere da sola a Roma, dove lì ho lavorato e studiato, maggiorenne sono ritornata nella mia città natale dove vivevano i mie
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 aprile 2012
C'è una vellutata bellezzza nei versi di questa composizione che la poetessa esprime in versi con linfa graffiante.
