Notte

Coglie sgomento
e sull’animo incombe
quella volta che nera
sopra di noi
ci copre e ci grava
quando notte c'avvolge.
Infinito lo spazio
la mente sconvolge,
immote geometrie
materia che vive
a prescindere noi.
Guardi fin dove
puoi arrivare
ed anche più in là
spingi la mente
non vedi confini
ma senti l'enorme
immane infinito,
immense distese
di vuoto e di moto.
Osi pensare
affidandolo ad un onda
che il tuo meditare
raggiunga altri mondi,
ed occhi lontani
guardino noi.
Ti coglie vertigine
trascende il sentire
paura ti prende
quasi che attratti,
i piedi dal suolo
si possan staccare
cadendo in quel vuoto
dentro quel tutto,
nell’immenso del nulla.
Ed enfatizzi le tue paure
così limitati,
impercettibili e inutili
e ti domandi
cosa serviamo
di fronte al cospetto
di tanto universo,
siamo effimere cose
di fronte all’enorme.
E sta quella volta
sopra di noi
a pulsare incurante
del nostro guardare
del nostro passare
in meno d’un battito
ci ha visti arrivare
e in un rapido lampo
ci vedrà scomparire,
senza che nulla
più resti di noi.
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