Giorni spenti

ti aspetto silente
dentro questo cuore battente
ogni istante
sempre più impaziente
i tuoi occhi nascosti
dietro lenti specchiate
il tuo corpo ingrossato
dietro tute attillate
la tua bocca spenta
sembri sapere del mio guardarti
col cuore interrogativo, tamburellante
in un dolore assordante
dall'ombra del mio trovarti e osservarti
mi interrogo sulle colpe che mi dai
ti guardo con la consapevolezza
che tutto sia stato un meraviglioso sogno.
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Commenti (2)
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Bruno Leopardi27 aprile 2012
E' duro continuare a vivere quando un sogno si perde. Però si può e si deve. E lo stesso fatto di scrivere di questo vissuto e concludere con la frase: ti guardo con la consapevolezza...è un passo avanti, fatto con grande fatica forse, ma utile per ricominciare. Le colpe, le sue, le tue... Questo non è giusto, non serve interrogarsi su questo. Bella poesia molto sentita.
C
Citarei Loretta Margherita27 aprile 2012
quando un amore finisce inutile porsi domande ed accuse,è andata oramai, profonda poesia, complimenti
