971 lettori online · 356.340 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 28 aprile 2012 · lettura 1 min · 873 letture

Sagrestie senza reliquie

antonio alberto fiorino 128 poesie pubblicate
+ Segui
L’Ego bugiardo assolve il peccato imbastito nei meandri di cure infangate da orpelli di nera tonaca tra il ruvido carparo di serie navate Ministro dello scempio e del vizio confondi l’amore innocente a fanciulli nell’inganno celebrato senza reliquie come scisma oscuro nascondi l’anima Subdolo prometti carezze del bene profani l’occhio e l’anima degli Dei attingi purezza in corrotto pentimento nei tuoi pantaloni sotto le vesti sacre Neghi il tuo Dio solo dolore nel segno Croce non preghi ma la dai feroce nella tua sagrestia triste postribolo a chi di te si fida a chi per te assolve Forse la sorte ti salverà oggi e domani perdoneremo ladri drogati disperati miscredenti non Tu vile presbitero che percorrerai gli stretti sentieri sepolti sotto la sabbia del deserto
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

"Nessuna nota darebbe giusta forma all'orrore..."

L'autore
antonio alberto fiorino

Nasco a Maruggio(TA) il 6 novembre 1956. Mio padre, per molti aspetti unico mio punto di riferimento muore prematuramente quando avevo 13 anni. Dopo il trasferimento a Taranto e varie vicissitudini e sofferenze sia affettive che familiari, mi arruolo nella Marina Militare. Compio una lunga carriera da Ufficiale sia a b

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
r
rstorace29 aprile 2012

condivido le parole di questa poesia dura quanto reale, è mostruoso quando il male arriva da una mano che dovrebbe essere piena d'amore e di pace, non c'è perdono per chi si prende gioco di Dio e dei suoi figli...

Idalgo Visconti29 aprile 2012

Uno scorrere di versi che coinvolgono e gonfiano il petto di rabbia. Ben redatti ed efficaci... Complimenti.

Francesco Rossi1 maggio 2012

In perfetta sintonia con l'autore che traccia in questa composizione le brutture dietro il confessionale. Ma dove ha scritto il Cristo che bisogna confessare le nostre debolezze a uomini come noi, anzi a vote orchi sotto mentite spoglie.

Donatella Pezzino4 maggio 2012

Tangibile in questi versi intensi e coinvolgenti la giusta rabbia verso uno scempio ancora più orrendo se a compierlo sono ministri del culto o comunque persone che ispirano fiducia a prima vista. Immensa poesia che applaudo ammirata.