Un giorno, una vita
Grazia Longo
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Frammenti di luce
nelle terrose visceri
e grossi ragni silenti
a popolare incubi fanciulli
tessono ragnatele lucenti
infilate in obliqui raggi.
Serici fili mortali
brillano del primo sole
sciolto nei pensieri d’una rosa
ancora umidi di sogni
e di notturno silenzio.
Gocce di solitudine dischiudono
petali di saggezza regalando
soavi effluvi al tramonto
sulla tunica arrossata del cielo.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Melina Licata29 aprile 2012
Ricordi tristi di un'anima che riesce a trasmettere serenità anche nella malinconia... Versi introspettivi molto intensi e belli... Complimenti!

