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Riflessioni 29 aprile 2012 · lettura 1 min · 1035 letture

Squame

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Maddalena Gatto 937 poesie pubblicate
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A fianco alle note celesti dell’essere giusto via via le gambe dei secoli immensi vanno scariche e stanche di tutti i raggiri possibili e non. Potevamo mai immaginare tale scompenso? A detta di Fromm pare proprio di sì... già! pare proprio di sì. Di questi tempi, ormai bui le idee dileguano in un oceano già impastato di nafta, anche quei pochi e lucenti reduci immersi non hanno più identità. Tolte squame e pelle oltre il capo ogni trancio sarà quel che si vuole esso sia per ogni occasione e per ogni evento.
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Maddalena Gatto
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Commenti (1)

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Non ho capito se il riferimento sia a Fromm (e Froom forse sia solo un refuso) perché Fromm è uno dei pochi psicanalisti che ha approfondito lo studio psicanalitico dell'uomo nella società ed il suo bisogno di sicurezza. La poesia, infatti, è pervasa da una patina di sociale che avvince e mi trova coinvolto. E poi, con finezza, viene tracciata anche un po' di storia recente con quei "reduci senza identità" che ancora galleggiano ma che non hanno più voce sommersi come sono dal qualunquismo e dalla demagogia. Insomma una poesia tosta, come poche se ne pubblicano su questo portale dove abbanda molta mielina e poco miele! Ma se togli la "mielina" cosa rimane?