Più ti cerco e più mi sfuggi

Più ti cerco e più mi sfuggi, bellezza antica
racchiusa nel sogno di sempre...
Non più come un tempo ti veggo: scarne le membra,
scomposti i radi capelli. Sulla tua pelle i graffi
del tempo che passa.
Dov'è la fanciulla d'allora dallo sguardo sereno?
Dove l'intatta purezza, il candido seno...
ah tempo crudel ch'amor consunse e bellezza!
Sulle tue labbra sfiorite il mite sorriso io cerco
e non trovo... solo chiacchiere vuote che racconti
a te stessa, strani pensieri, sonore risate...
Ordunque mi provo a cecarti, smarrito candore, lad-
dove è difficile entrare: nel cuore.
Un pensier mi dà forza e coraggio. Per quanto
dura la vita e piena d'affanni non può aver can-
cellato ogni traccia de' tuoi sedici anni!
E ancora invano mi ostino a frugare dove occhio
non vede.
O fuggitivo tiranno, ombra silente che
passi, mostra almeno un pallido segno di ciò che lei fu!
Nebbia autunnale d'un grigio presente che la vista im-
pedisci e inganni il mio passo dissolvi un istante il tuo
plumbeo velo... ch'io ritrovi... un sol lembo, di quel limpido
cielo!
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L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
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