Poesie di vetro
Maria Grazia Vai
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Mi guardo dialogare con la pioggia
in quell’attesa di te
che piange sulla soglia chiusa
di un dolore che non ha più voce
né silenzio
Nel retro c’è una stanza
di parole appese
Calendari d’altri giorni,
si raccontano
nella lentezza di un respiro
Nella malinconia del vento
che ondeggia i fazzoletti nel cortile
con noi al suo centro
e tu all’esatto opposto.
Ti chiudo qui,
dentro a poesie di vetro
Dietro un fragore di temporale
che inciampa ancora
i legni vivi del passato
Certe parole bagnano la voce
ma brillano il silenzio della vita
Perché la morte
non ti ha mai avuta,
tanto quanto io
ti ho dentro alla mia vita -ancora.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Francesco Rossi1 maggio 2012
Un dialogare con la pioggia fine ed educato nel rispetto dei propri e altrui sentimenti che in armonia arrivano diretti al lettore.

