Quel brivido infinito

Gabbiani invasori
su e giù per le sartie
del galeone dalla polena d'avorio
in questo porto antico
dove sei nata tu Genova mia.
La collina del Righi...
che magico presepe
nelle sere d'aprile,
sotto il cielo carico di stelle
che parlano ancora
al cuore degl'innamorati.
Nel tramonto di stasera
dipinto d'arcobaleno
profumato dai portici di Sottoripa
nasce per incanto la poesia...
Sei tu Genova adorata...
la mia eterna poesia.
Nel tuo cielo intenso di nuvole vagabonde
nei tuoi caruggi spettacolari
nel respiro misterioso
di piazzette solitarie,
dove chiese secolari
narrano la tua storia...
Sei tu dolce amante
di giorni piovosi
di serate dense di maccaja
sulla passeggiata di Nervi
nel porticciolo di Boccadasse...
Sei tu il mio splendido brivido infinito...
©
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