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Sociale 2 maggio 2012 · lettura 1 min · 1074 letture

Buonanotte bandiera rossa

La maschera di cartone 53 poesie pubblicate
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Buonanotte Roma! Non più bandiere rosse, intinte nel sangue, solo vite innocenti e corroso pensiero, sventoli. Bandiera rossa del cinema, e del piccolo borghese, del cantante e del professore, dell’estroso, dove nascondi l’operaio? Dove? Dove spacchi le schiene col tuo peso? Un operaio, piccolo, piccolo, un contadino, che non sa parlare, s’infiltra tra le maglie del “Che”, non lo conosce, non gli piace la musica rock, solo il flauto di campagna, mentre semina, ascolta. Bandiera rossa di pomodoro, cinta di alloro, dalle nuove accademie, di grassi rettori, non più mi avvolgi, non più sporche dita ti legano, mani eleganti ti stringono, strangolano, ti colorano, di un rosso, che schizza e viene scansato, rosso di capelli tinti, e non più di focolare acceso. Muore dentro il contadino, muore l’operaio nel ventre del popolo, non viene visto, si era drogato, stralunato torna al paese. Buonanotte Roma! Buonanotte Bandiera Rossa!
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L'autore
La maschera di cartone

"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca

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Commenti (3)

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Idalgo Visconti2 maggio 2012

Come tutte, anche questa ideologia è morta, ora dominano i cattocomunisti e i "comodisti" che al solo sentirli chi in passato ha creduto in questi ideali e che per questi è pure morto... si rovescerà nella tomba... Piaciuta e condivisa.

Emanuele Martina2 maggio 2012

bella e sentita, non è morto il movimento operaio, ma come sempre, per le cose vere, è stato mascherato da individui che hanno tramutato l'ideologia in denaro, come i partiti, tutti borghesi, da rifondazione ai comunisti italiani, i sindacati, che "lavorano" sulla pelle degli operai e non più per gli operai, ma non per questo il sogno di poter vedere una società dove l'uomo sia uguale per diritti e doveri debba scomparire, basterebbe che la gente capisse la differenza tra il vero ed il falso, che un comunista non è un dittattore, vedi stalin, solo perché si nasconde dietro una falce e martello, il comunismo è una dottrina scientifica, interpretata da Marx, che altro non è che l'evoluzione economica della società, conservo

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Giancarlo Fiaschi2 maggio 2012

Gli ideali classici tendono ad annacquarsi... le sigle di ieri... ora sono quasi in soffitta... ma le differenze sociali rimangono, anzi, con la crisi si accentuano. L'operaio disgregato è debole: friabile... ma la classe operaia unita è tutta un'altra storia... Non c'è niente di scontato, ma non è detto, che dopo questa stretta opprimente del potere... ritorni in auge la stagione, dell'unità degli umili ...lavoratori... Poesia bella e apprezzata... mi piace questo richiamo... per un tempo e un contesto disgregato... Complimenti!