Sogno V – l’incontro di ieri con l’oggi
Tutta t’avvolgeva
un manto nero lasciando
trasparire un volto pallido
di cera e due mani
come d’un agricoltore.
Si spiegava nella calura
un odore inebriante
di cipolla cotta nella pasta.
Quando arrivai correndo
avevo la fronte gocciolante
e come perline salate
mi cadevano dagli occhi
In un frusciare cadaverico
di vento mi venisti incontro.
Lenta
Tenevi nella mano
della pasta fatta in casa
Ne mangiai avidamente
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