Consolami
Giovanni Facchetti
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Dimmi come stai lassù nei cieli tersi
quanto è dolce dormir sopra le nuvole
e se c’è un angelo a leggerti i miei versi,
dimmi se ti piace ancor narrar le favole
a qualche bimbo che ha spiccato il volo,
raccontami se c’è davvero eterna pace,
se nessuno si sente tra le stelle così solo
e se esiste chi di far miracoli è capace,
illudimi che puoi posare le tue mani
sulle mie spalle così da consolarmi,
mi basta un alito di vento per domani
e crederò che tu sei scesa a salutarmi,
se un uccellino canterà al mio passaggio
una melodia che sa allietare il cuore
io penserò: questo è un suo messaggio
mi fa dir dalla natura tutto il suo amore,
e se c’è una farfalla che mi svolazza attorno
m’è dolce pensar che sei tu che m’accompagni
e che vuoi render più lieve questo mio giorno,
a volte so trovar conforto perfin dai ragni,
osservando rapito la loro gran pazienza
il mio pensiero torna a chi mi ha sopportato
ma mi diceva: di te non posso stare senza,
mi basta un niente per esser consolato
tu continua a mandarmi i tuoi segnali
con i fiori, la natura o il tuo spirito risorto,
mandali col vento, coi lampi o gli animali
ed il mio pianto saprà trovar conforto.
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