Ancora, credici di più

Non lasciare
che le mie palpebre
si chiudano piano
fatti vedere ancora, una sera.
Non lasciare che
il fiato sospeso
mi prenda
l'ultimo sorriso, che ho per te.
Non lasciare
che questa notte
faccia parte di quelle, sere nere.
Non lasciare che
le mie ferite
rimangano aperte, ancora.
Non lasciare
che la musica
sia il sottofondo, alla tua voce.
Non lasciare
che mi rigiri
nel letto, cercando le tue mani.
Non lasciare che
i miei mille
incontri non abbiano, il sapore di te.
Non lasciare
che ti cerchi
in mezzo alla folla, senza ritrovarti.
Non lasciare
che ti veda
ovunque anche dove, ormai non sei.
Non lasciare
che stanotte passi
in fretta,
fermati, ci sarà sempre un posto
dove starai sempre
al sicuro.
Non lasciare
che i miei pianti
dipingano sul viso, il tuo nome.
Non lasciare
che i ricordi
mi consumino
sei ad un passo dal cuore, avvicinati di più.
Non lasciare
che il vento
spegni l'ultima fiaccolata
sentiti vivo, prendi un respiro e credici.
©
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L'autore
Doron
Commenti (1)
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antonio gariboli4 maggio 2012
Malinconica e triste dal sapore di un addio. Bella intensa e sentita.

