Preludio
Emilio Fabris
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E' come un preludio
ansioso
quest'aurora,
di luce smeraldina
e umida
e ti aspetto
mani in tasca
pugni stretti
ma pieno di notte
il cuore.
E il preludio
è una campana lontana
che rintocca
mentre entri nel tunnel
tra flebo e neon,
ed è buio,
nero senza stelle,
quest'aurora di
angosciosa speme
che Cristo e il bisturi
recidano l'assoluto
male.
E' un preludio
triste
quest'aurora
e il giorno nascente
è già morto
e svegliati amore
e rivivi
e respira ancora
la mia aria.
©
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L'autore
Emilio Fabris
Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo
Commenti (1)
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maria cavallaro6 maggio 2012
splendidi versi nella luce rosea dell'alba e della speranza, magnifica!

