Tema, una morte che insozza il cuore. Svolgimento
Commenti (10)
Dire sconvolta è poco - quando situazioni del genere vengono alla luce, purtroppo è ormai troppo tardi – non ci sono parole per esprimere simili fatti.
La vita è un dono ma è pure un "dato": che diritto abbiamo di sopprimerla ispecie in un esserino fragile e indifeso? Questi sono i delitti più gravi che si possano commettere e di cui un giorno( ma già ora nella coscienza) dovremo rispondere... Nulla vi è di più prezioso della VITA!!
Questo è uno dei tanti perché ai quali non so dare risposta mettendo in discussione certezze di maniera mirate a dar senso alle cose turpi dell'uomo che senso non hanno.
Toccanti versi che purtroppo esprimono una dura realtà ed ogni volta noi ci interroghiamo sui perchè, adoperandoci poco o per niente perché simili orrendi crimini non succedano più. La vita umana va difesa sempre e dovunque dall'inizio alla fine.
Sconvolgono queste notizie, vite nei cassonetti, come scarti... toccante scrittura, plauso all'autore
Una realtà a cui assistiamo... purtroppo... molto spesso... e non si riescono a trovare le giuste parole di sconforto che sa lasciare... Tocca le giuste corde delle emozioni e lascia brividi la lettura... Molto apprezzata...
Purtroppo il tema è molto forte... Gettare il corpo del proprio figlio in un cassonetto è un gesto sconsiderato. Può accadere che una madre non sia in grado di tenere il proprio bambino o scelga di affidarlo ad altre persone. La via del cassonetto è la più facile e la più crudele, la più sprezzante in assoluto, disintegra la dignità umana, tratta un uomo come un rifiuto... Fa rabbia il tema ma la poesia è bellissima e piena di sensibilità.
anziché buttare via il bambino nella spazzatura non sarebbe più logico lasciarlo dentro una chiesa od in ospedale? terribile sentire di queste cose, apprezzatissima
come può un cuore e un 'anima vivere dopo aver dato la vita e l'abbandono e la morte della propaggine nata dal suo grembo e fatta di lei della stessa carne e sangue come può, il poeta traccia dolore e in modo significativo espone il suo estremo dolore per ciò che ci racconta.
Per la verità la poesia riporta un episodio sconvolgente, ma anche se si vuole parlare delle cose più macabre occorre far Poesia. Altrimenti il macabro è soltanto fine a se stesso, tanto che la maggior parte dei commentatori si dilunga sulla barbarie del cassonetto, senza interessarsi dell'essenza della poesia, come è prescritto. Per questo mi sono permesso anche io di andare oltre e di fuori, sulla linea dei commenti. Però Leotta, quando vuole, sa scrivere anche versi che si avvicinano alla poesia, con espressioni figurate e metafore azzeccate. Poiché non posso scrivergli personalmente, lo avverto di correggere la "consecutio temporum" della nota, in quanto vi appaiono refusi. La correttezza e l'amicizia non stanno solo negli applausi!






