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Fantasia 6 maggio 2012 · lettura 2 min · 1011 letture

Quasi un’apocalisse

Giovanni Perri 487 poesie pubblicate
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Liberi come la morte saremo liberi come Il pane come l’acqua come il vino faremo salti acrobatici nelle stazioni saremo carrozze vulcaniche finiremo nel buco di una serratura come formiche curiose o come donne lunatiche e avremo morsi di cane agli occhi fretta nelle sottane nelle grotte galvaniche saremo corrente sfusa noi con i nostri tubi di scarico con i nostri riti all'idrogeno baratteremo l’acetilene con una lima finiremo in un giro di tromba sputeremo molliche d’amore e andremo a nasconderci sotto i tavoli come gatti o come matti pisciando dolore negli alambicchi ci suoneranno i timpani si romperanno gli argini tremeranno tutte le foglie del mondo ritorneranno l'acqua e la parola le cinque dita di dio le stelle saremo gli ultimi testimoni senza più luce e senza più pace noi con i nostri lampi di genio andremo a morire nei temporali come metalli o tamburi bum! gorghi di noia e rabbia cadranno dal cielo rane e puttane poeti e ossibuchi ossimori e code di lupi e noi coi nostri sforzi di vomito coi nostri occhi dentro lo stomaco saremo cenere di alfabeti
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L'autore
Giovanni Perri

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia

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Commenti (2)

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G
Giulia Calia7 maggio 2012

mi piace molto. E' difficile spiegare perché piace una poesia, a meno di dire banalità. Forse perché è densa.

I
India7 maggio 2012

Adoro quando la fantasia schizza e ci fa immaginare scene impossibili, paradossali, scene tra il buffo e il grottesco, tra l'ironico e il geniale. ma mai mediocri, come purtroppo è la realtà (quando non è dolorosa). Apprezzata