D'aurore infinite

D'aurore infinite
ho pieno il cuore
e mille raggi stipati
nei pertugi dei ricordi
Quattro anni
un bambolotto in braccio
e la sciarpetta lenta
(che alla finestra aperta
faceva freddo)
La prima notte insonne
la prima libertà:
irrompe il giorno
nelle mie iridi assonnate
colmandole d'assenzio.
Da allora in poi
per ogni luce che
nasce dal buio
vivo e rivivo
-IL SOLE-
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