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Seppur indomita
la rosa turbata
lascia i petali cadere
in una resa stinta
come il Sempre degli addii.
Nella schiva sapienza
di un'attesa
senza tonfi di puntali.
Seppur lacero
ho contiunuato a cercare Atlantide
eco del Timeo.
L'ho trovata in tanti respiri
che mai ho afferrato tra le braccia.
Ora attendo - con le mani
audace e incosciente
ai piedi di quel fiore.
©
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina19 gennaio 2007
Ma che bella! Bello lo stile, il linguaggio, la forma, la musicalità... Davvero una gran bella poesia! Ricercate le immagini e le similitudini. La resa stinta come il Sempre degli addii... l'attesa senza tonfi di puntali... respiri mai abbracciati.