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Vacanze 7 maggio 2012 · lettura 2 min · 2814 letture

Salzburg

carla vercelli 806 poesie pubblicate
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Salzburg, io ti giunsi un pomeriggio nel diffuso serale baluginio, avevi il ripetitivo scampanio delle città montane nel meriggio. Lo squadrato barocco della piazza luccicava di mestieri antichi e calessi d’altre epoche, plichi di rimembranze, cavalli di razza. Viaggi nel passato al di là dal fiume che da Mozart m’avrebbero condotto, sortilegi e presagi, nel viadotto diretto al Mirabell, un barlume... Chissà perché certe città composte son divise da fiumi, ‘sì solenni? Come le età della vita, decenni uniti da corsi fra rive opposte. Ripetitiva e varia eri infatti nel ferro battuto delle insegne dei locali, nelle aiuole pregne d’ordine e fiori delicati, intatti. In quelle chiese da italiani progettate e affrescate, gli edelweiss ai cimiteri illustri annessi davano aspetti ariosi e valligiani. Quale sublime incanto i riflessi dorati del fiume ad attemparti, tu così giovane nel rinnovarti d’eventi colti, al trascorso connessi. Come una signora di mezza età, truccata e in procace décolleté ad un concerto del Festival d’été, si trastulla sulla transitorietà, non rivelavi che un lato maldestro: scordare il programma alla hall della storia... Tanto ripeti e sai a memoria ma non ti ripeti, conscia del tuo estro.
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L'autore
carla vercelli

Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"

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Commenti (2)

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Chi è stato a Salisburgo rivive in questi versi le visioni avute ...riassapora l'atmosfera della città e la respira nuovamente... lassù il castello... qui il fiume... quei giardini... le insegne... la storia... la musica... tutto di tutto... chi no è d'istinto invitato a rimirare di persona il delicato e intenso quadro pittorico qui in poesia disegnato... segnalo e fiocco

Francesco Scolaro8 maggio 2012

Bella questa poesia con una rima garbata, mai esasperata, che ci conduce per le vie di questa stupenda città facendoci apprezzare le sue bellezze e la sua storia. La perfezione è tale che il tutto sembra materializzarsi ai miei occhi.