Occhini neri
Giovanni De Gattis
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Occhini neri
spruzzati di acqua malsana e
contaminata da gesta infedeli.
Occhini neri
Lasciati soli sulla strada dell'ambiguità.
Lasciati soli nel tempo morente.
Sapore amaro, d'infelici sensazioni di abbandoni
ripetuti nell'oggi, senza pensiero del domani.
Dove sarà mai il fare buono?
Tolto dall'intenzionalità del carnefice
o dal dissenso di una preghiera di rito?
Non vedo amore dirompente nella prospettiva dell'oggi
semmai amore selvaggio e senza meta.
Occhini neri.
Penetrano lo spazio cosmico dell'essere
raccontano di miseria e povertà
plasmate con dolcezza nella ricchezza dello sguardo.
Colgo l'umore disinvolto nell'umile senso della vita
nel chiedere semplicemente perchè?
Mentre una lacrima scende, sulle guance di un sorriso
raccolto nel tondo viso.
Occhini neri...
Sereno è il giorno dell'attesa, nell'onestà di un sogno.
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Giovanni De Gattis
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