Pasta vecchia
Sono pasta vecchia
riposo solo nella tomba e
ora che la notte è sempre più vicina
vorrei avere i giorni
consumati nell'attesa,
recuperare gli istanti di fermo stazione
e con quelli acquistare un biglietto,
un sospiro ed un sorriso
che s'allunghi sulla piana
ora che nasce il giorno,
sperando che questo sia ancora lungo.
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Commenti (2)
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Enrico Baiocchi8 maggio 2012
Nell'incedere del tempo ci accorgiamo di quanti attimi abbiamo sprecato e vorremmo recuperarli e rimetterli in coda e togliere loro quel grigiore con cui li avevamo coperti credendo fossero solo notte.
Marina Pacifici8 maggio 2012
Una bellissima lirica che esprime il disincanto e l'amarezza del tempo perduto e delle occasioni andate. Struggente l'immagine del biglietto per un viaggio, che è metafora della speranza che si rigenera. Molto piaciuta.


