Illusioni di poeti

scrivo io e forse tu mi leggi
che ce ne facciamo se a quattr'occhi non ne discutiamo
nel silenzio del distacco condanno noi a restare
se per mezzo di un sito persisto a parlarti.
dai siti di poeti, scriviamo a chi non ci ascolta
esprimiamo ancora i nostri sentimenti
li affidiamo ai nostri ambasciatori
i nostri amici venti
illusioni di poeti
ancorati ad un romanticismo
che non risolve i problemi.
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Commenti (3)
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Ercole De Angelis8 maggio 2012
Cambiano i tempi ed i mezzi, ma le storie son sempre le stesse, un volta penna, calamaio, pergamena, fazzoletti profumati, ma il dilemma è lo stesso, all you need is love... e la scrittura ci aiuta a parlare di noi... anche se, forse, nessuno ci ascolta veramente.
Emanuele Martina8 maggio 2012
bè almeno noi scriviamo... ormai la comunicazione come contatto fisico è sparita, annullata, ci nascondiamo dietro una tastiera, sms, chat... caduta libera, conservo e segnalo
Bruno Leopardi13 maggio 2012
Si, è vero, però serve anche questo. Perché annulla le distanze e ti permette di condividere le tue emozioni, di alzarti prima e meglio se hai massacrato il cuore. E di dare e ricevere tanto bene. E' molto bella e fa riflettere.


