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Impressioni 10 maggio 2012 · lettura 1 min · 7971 letture

Lacrima il cielo sui borghi d’Abruzzo!

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Vanesie case su dirupi incupite dal tempo riposto in speranza e dai fumi impetuosi dei camini; stille del cielo i coppi come gocce di sangue colato sui sassi dal crepuscolo sul dorso delle austere colline. Grumi di sogni dentro l’anima mia sono cippi miliari ovunque posti a ricordarmi quanto mi resta da peregrinare. Sarebbe certo più semplice odiarla questa spinosa terra mia e piuttosto che amarla darle le spalle senza penare rivoltando zolle avido di grani d’oblio. Come serpi i pensieri cercano varchi negli antichi muri i ricordi mi assediano agitando gli estinti ieri... coloro gli attimi e tremante spero e mi affanno in un buio che offusca il futuro.
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la propria terra le nostre radici anche se spinose (emiliapoesie39)

Commenti (25)

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P
Paolo Morganti10 maggio 2012

L'ho riletta ed ho provato tante emozioni per una terra che confina con la mia basta un salto del fiume Tronto e sono di là in quella terra dove Martino per sfuggire alle guardie papaline passò il confine e nel territorio dei Borboni si mise al sicuro, da li nasce Martinsiciro splendida cittadina balneare dove passo le vacanze dividendole con San Benedetto. Bella la poesia che parla di una terra e della sua gente fiera e forte cone forti sono i pastori dell'appennino e i pescatori dell'adriatico, montanari e marinai a volte divisi a volte uniti in cerca di vita bella e cordiale.

S
Sadness10 maggio 2012

Una terra che diviene tangibile per come l'autore riesce e descriverla nel suo tipico stile; poesia accresciuta e raffinata da metafore ricercate e intense; s'avverte un forte attaccamento, attaccamento passionale e condiviso per il proprio paese ...

Patrizia Ensoli10 maggio 2012

Un amore profondo e disincantato vero, tangibile, tanto da regalare al lettore tutte l'emozioni vissute e sentite versi che commuovono e affascinano nelle metafore intense e raffinate... Molto apprezzata

Fiammetta Campione10 maggio 2012

E' palpabile l'amore che l'Autore porta per la propria terra, un amore forte e sofferto, ma dice bene, non si può voltare le spalle alle proprie radici. Una grande prova, una lirica emozionante.

C

scritta con la passionalità di chi ama la propria regione, una splendida ode sull'Abruzzo, magica terra, complimenti

Berta Biagini10 maggio 2012

Un viaggio in luoghi molto cari all’autore riescono a farci toccare con mano la vita che corre in essi – metafore molto nascoste si danno la mano con le prime tre parole del titolo, ampliando la nostra visione in un momento ancora molto tormentato.

Grazia Denaro10 maggio 2012

E sgorga tanto amore, tanta passione e tanta emozione per la terra che descrive l'autore... la sua terra che lui ama visceralmente. Lirica scritta magistralmente e piena di metafore che ne impreziosiscono i versi, apprezzata!

Angela Fragiacomo11 maggio 2012

La leggo ora per la prima volta, dunque dopo le modifiche dell'autore, dirò che amo il modo, lo stile, viscerali, che l'autore adotta per comporre lirico dal forte spessore umano. In questa ho percepito tutto il dolore ed il tormento del volgere lo sguardo ad un passato che non si riesce a lasciar andare. Il solo semplice fatto che di ritenga il futuro come qualcosa che "resta", dà la dimensione di quanto incomba ancora ciò ch'è vissuto. Questi versi introspettivi hanno una carica emozionale di sofferenza, al punto da travolgere, tutta la natura circostante pare ammantassi dello stesso sentimento. Grande forza espressiva, autore di capacità indiscusse, ammiratissima ed emozionata

elena rapisa11 maggio 2012

solo chi ha radici profonde e ben radicate ed anche amate può sentirle così forte da parer dolorose nel prosieguo di un'esistenza che lo ha legato in modo indissolubile a luoghi e fatti che lo hanno reso qual'è. Di forte impatto emotivo, versi di una profondità unica, lucida analisi di una mente complessa che senza troppi pietismi prende atto dello stato presente unendolo in un filo conduttore sempre lì: alla radice, alla sua terra. Sono felice del ritorno e del sentire personale al quale mi conduce il Poeta. Io che ho radici sparse

Laura Maira11 maggio 2012

L'amore per la propria terra è forte, e altrettanto la malinconia e il dolore dei ricordi che serpeggia subdolo nella mente... Ma la speranza non muore. Bellissima, elegante e di forte impatto per le immagini vivide e perfette. Complimenti.

Sara Acireale11 maggio 2012

Grande amore per propria terra... Condivido appieno i versi dell'autore perché anchio provo un amore viscerale per la mia Sicilia e l'Abruzzo è una terra che amo molto e vorrei visitare i suoi meravigliosi monti e dialogare con la gente d'Abruzzo così bella e fiera... Gli abruzzesi li ho sempre ammirato per la loro volontà tenace e per la loro dignità e fierezza...

Annamaria Barone11 maggio 2012

meraviglia delle meraviglie questa poesia, che racconta di un grande amore, che racconta di una grande fatica... perché è meraviglioso quel paese avvolto di tramonto e di fumo, perché è fatica rivoltare le zolle di una terra brulla e difficile, come i suoi abitanti, duri, veri, inarresi al destino, belli nel loro silenzio e nel loro lavorar sodo, per amore, e senza sbandieralo al mondo! Vivrà ancora? Sì, fino a quando anche l'utimo abitante non sarà estinto, ma questo avverrà alla fine dei tempi. Una dedica che strappa la pelle, parole in poesia che incantano e trasportano, che emozionano e commuovono. Da rime scelte

Idalgo Visconti11 maggio 2012

Bella... che dire... non può essere diversamente, visto che parli della tua terra con un affetto pari a quello di una madre... Immagini forti e palpabili... Dire piaciuta è poco...

Giacomo Scimonelli12 maggio 2012

un amore intenso e sentito trapela da questi pregevoli versi che sono pura poesia... dedica per la propria terra amata ...immagini nitide ed affascinanti...

EnzoL12 maggio 2012

una cosa che mi colpisce spesso di questo autore, quando parla della sua terra, è il modo in cui espone il concetto di terra mia. non come una cosa assestante, non come un luogo amato, ma come un pezzo di se stesso, un organo, un cuore in più... è questo che rende bello il testo, quasi un rispecchiare se stesso in quei coppi al cielo, quasi introspezione autoanalitica... grande

Doraforino12 maggio 2012

Versi di grande impatto emotivo, dove si avverte il grande amore della propria terra. e per la propria gente. Intensa.

carla composto12 maggio 2012

commovente sentita ...forte come chi vi vi è nato bellissima terra... che amo...

Antonella Avolio12 maggio 2012

Forti slanci per la propria terra alternati a uno scoramento per le problematiche delineate dal poeta con versi di intensa emotività. Molto bella, condivisa .

Lina Sirianni13 maggio 2012

Non conosco le modifiche che l'autore ha apportato, certo è che mi ha trasportata nei suoi versi... Intensa riflessione

Cinzia Gargiulo13 maggio 2012

Ancora una volta questo autore nel parlare della sua amata terra ci fa avvertire il legame viscerale che lo lega all'Abruzzo ed inevitabilmente trascina il lettore nel testo conducendolo quasi per mano a passeggio nei luoghi da lui descritti. L'opera ha una tale forza espressiva da essere travolgente. Complimenti!

Barbara Golini13 maggio 2012

un capolavor la nostra terra, un capolavoro la tua poesia! grazie!!

Antonio Biancolillo14 maggio 2012

...e in questo suo stile... la continua emozione della sua terra... quel continuo pensiero che lo porta tra immagini e valori di vera unicità... Elegante e disinvolto nel saperci trasmettere immagini di una terrra particolare e ...spinosa... ma sublimazione totale nel cuore dell'Autore... così attaccato ai suoi ricordi... pur se offuscato con lo sguardo verso il nebbioso futuro... L'emozione è assicurata... Molto apprezzata... coinvolgente...

Artemisia14 maggio 2012

E' chiaro e trasparente l'amore che nutri per la tua terra. In ogni luogo ne rammenti i sogni, i ricordi... e che essi siano belli o brutti, sono indelebili nella tua anima. Una poesia molto bella, che aiuta un nuovo lettore a scorgere la tua personalità davvero profonda. Piaciutissima e apprezzata.

Arcangelo Galante14 maggio 2012

L'autore descrive, in maniera altamente poetica, le impressioni sulla terra natia, verso la quale nutre un amore mirabile. In ogni passaggio del testo affiorano, non solo immagini poetiche incisive, suggestive e belle ma, anche, una struggente malinconia per quei borghi sui quali LACRIMA IL CIELO. Non so come fosse la stesura prima che il poeta la riproponesse ma, sinceramente, pur essendo la prima volta che la leggo, l'ho trovata colma di autentico pathos.

stelsamo15 maggio 2012

Benché spinosa terra, la propria terra d'origine la si ama comunque, quantunque ad essa siano legati anche ricordi dolorosi che comunque cerchiamo di ingoiare, lasciandoceli alle spalle, non perdendo mai la speranza che le cose possano cambiare in meglio, nonostante "la nebbia che offusca il futuro". Molto suggestiva! Complimenti!