Vivo

Ho provato vergogna
Nella mia fragile debolezza
Ho nascosto con ossessione le sane paure
Come se non fossi degno di lottare
Come se non fossi degno di sperare
Non ho voluto conoscere i silenziosi perché
Per fuggire dal tiepido calore della compassione
Non sapevo quale anima fosse in mia attesa
Non sapevo cosa dire al presente del niente
Ma ho sempre camminato giocando con il tempo
Sorridendo al sorriso
Ammirando l’infinito
È per questo che oggi posso ancora dire
Di essere vivo
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Commenti (1)
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Nellabernardi21 gennaio 2007
denudare la propria anima come fossse un guanto di seta, non temere la propria debolezza si chiama coraggio per sentirsi vivi nella lotta che ci coinvolge ammirando l'infinito ci insegna molto di più di quello che dicono le 2 parole, e profondo,
