Aujourd'hui
arenata tra queste mura formidabili
non scalpitavo brecce
ma ho rimesso il mascara impaziente
-so che non ti dispiacerà-
smetto di darti nomi aulici quando non ci sei
e torno a bagnarmi negli sguardi
senza cercarne radice
d’altronde all’incrocio delle vie
sotto quel palo
io e te conosciamo bene il mestiere
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (3)
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P
Poeta Mario Arena11 maggio 2012
C'è da attingere dal tuo modo di esporre il pensiero. Vien voglia di rileggerla più volte. Solo così, credo, ci si può aprire un varco nel tuo narrare. Grazie per gli spunti che offri.
Giovanni Perri11 maggio 2012
il bello delle tue poesie è che puoi partire e andare chissà dove
M
Mau035813 maggio 2012
Come sempre poesia segnata dal tuo inconfondibile stile e timbro, Amara, e come sempre piaciuta. Mai banale, mai, anche oggi che, correggimi se sbaglio, leggo una certa malinconica tristezza nei tuoi ammirevoli versi.

