Alba

Le stelle si son spente e tu sei nata,
mi appari dolce e fioca come fata.
Il primo tuo chiarore mi apre il cuore
e spengono in silenzio ogni torpore.
I primi tuoi bagliori sorgon cheti
e vanno a stemperar i sogni inquieti.
Dolce; nell'aria candida ti avvolgi,
a noi che ci svegliamo ti rivolgi.
I primi cinguettii del passerotto,
a mollo nella tazza un bel biscotto.
Il gallo che mi canta nel cortile,
ha l'ugola intonata, essa è virile.
La donna al pian di sotto stende i panni,
lo fa ogni mattina, lo fa da anni.
In volo a cielo aperto il "rondinio",
che volgere gioioso verso Dio.
E' fatta, tu sei nata, è già mattina,
la notte se n'è andata già in sordina.
I pargoli nel sonno, la donna mia che dorme
ed io faccio attenzione a non lasciar le orme.
Il primo mio pensiero alla mia vita,
di gioia e positivo assai condita.
Un altro mio pensiero alla Madonna,
fra tutte la più bella, una gran donna.
E intanto che finisce il mio bel dire,
mi godo a piene mani il tuo fiorire...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!