In diretta dal nulla

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (12)
nel mondo virtuale più che nel mondo reale, nascosti dietro schermi che mandano luce sotto forma di pixel di cristalli liquidi illuminati dagli elettroni si versa quella parte di solitudine propria del momento che si sta davanti ad uno schermo di una macchina e tutto diventa freddo voyeurismo.
In questo mondo dove l'occhio nascosto osserva affonda, il vuoto delle menti e nel, dilagante niente, si alzano pure voci di giudizio Tutto è virtuale, anche lacrime e sentimenti... Grandissima e apprezzata!!!
Rappresentazione di una triste realtà, dove la tv e le notizie sono divenute un'incoscia forma di terrore... che anestetizza le capacità di valutare con la propria mente e propri valori... Piaciuta e condivisa
condivido pienamente i commenti letti... ormai non c'è più anima... brava l'autrice a ricordarci che la nostra mente ha bisogno di spaziare lontano e si sognare e di correre insieme ai nostri pensieri... molto apprezzata
Una tematica molto forte e coraggiosa bella composizione ben scritta a descrivere quello che si nasconde dietro a certi sguardi lettura sentita e condivisa
sono completamente d'accordo con il concetto così ben espresso da questi versi! Decisamente uno spettacolo avvilente, lo spettatore medio avido di particolari cruenti sull'ultima drammatica notizia e poiché è la domanda che crea l'offerta, ecco che fioccano trasmissioni che intorno alla notizia creano un inutile e vergognoso ciarlare a vuoto ben scritta, ottimo il tema scelto!
un pensiero che condivido, veramente triste questo fenomeno. profonda lirica
il disprezzo è forte e ci voleva tutto, il voyeurismo del dolore è raccapricciante e andrebbe combattuto e non promosso in tv, ci si abitua anche alla peggior fogna!!!
È la verità...si parla alla TV di notizie drammatiche per fare spettacolo e i protagonisti senza nemmeno accorgersi vengono "dati in pasto alla malsana curiosità di molte persone". A volte non capisco perché notizie cruente vengono spettacolarizzate e perché lo spettatore "medio" sembra godere di un simile spettacolo. Certi particolari dovrebbero essere riservati e non spiattellati dai media in modo così...cruento e anche in orari in cui i bambini sono svegli... Una gran bella riflessione
da sempre gli uomini sono attratti dalla violenza, prima c'erano i legionari a dar sfogo a questo tipo di appetito... ora fortunatamente non ci si può più far sbranare dai leoni, ma l'atavico richiamo al sangue e alla violenza resta, difficilmente si potrà cambiare... anche se facciamo sgomento della cosa resta la verità... e la verità è che se succede un incidente per strada, si forma la fila non tanto per il trambusto, ma per la gente che si ferma ad osservare golosa... incredibile ma vero...
Veramente squallido e ipocrita quel morboso sciacallaggio -voyeurismo travestito da scambio d'informazioni, suscita sdegno la mercificazione del dolore altrui fatta dai media ad uso e consumo di chi vuol solo spettegolare. Una grande lirica che coglie in pieno il vuoto di valori e ldi umanità della società attuale, piaciutissima e condivisa.
uno sconcertante fenomeno alimentato dalla crescente corsa all'audience che ha abituato le persone agli spettacoli cruenti, inserendoli subdolamente nelle case attraverso il piccolo schermo. Si è perso il rispetto e la riservatezza del dolore altrui, violato da assurdi reportage che a nulla servono se non ad amplificare l'accaduto al solo scopo di fare notizia. Versi molto significativi!








