Placide stelle
francesca maria soriani
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Placide stelle, trapuntate e fisse
Nella loro dimora celeste,
Lontane come l’eternità, splendenti
Oltre la morte.
Placida è la notte,
Al clamore è subentrata la raucedine,
Si sono inceppati i meccanismi
Delle nostre follie,
I nostri odi covano nel silenzio.
Dal cielo piove il mistero
Degli eterei silenzi;
Gli astri della notte
Con le loro lievi intermittenze
-Come un alfabeto Morse-
Compongono arcani messaggi.
©
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L'autore
francesca maria soriani
"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.
Commenti (1)
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Francesco Scolaro15 maggio 2012
E lì, in quel silenzio misterioso della notte che i pensieri prendono forma. Lontano dai rumori possono estendersi all'infinito facendoci cogliere la potenza dell'immenso, di quell'immenso di cui noi possiamo ritenerci... "organici". Poesia bene espressa e di ottima fattura.

