Heidi scese dai monti, con la piena

Commenti (5)
In un mondo di pifferai magici non poteve che rivelari deludente questa storia rivista di Heidi, rivisitata ed attualizzata pei tempi che viviamo. Come sempre versi molto concreti e di alta qualità che inducono a riflettere.
mi colpisce particolarmente l'amarezza di questa poesia, i particolari con cui viene descritta la scoperta da cigni a brutti anatroccoli, mi fa pensare ad una profonda e dolorosa delusione, una fiducia tradita, il dolore di scoprire la falsità...eppure, aggiungo io, personalmente credo vi siano anche poche poche Heidi... poiché vivendo necessariamente ci si sporca tutti un po'...poi c'è chi corre ad imbellettarsi e chi mostra serenamente i segni del proprio vissuto, con umiltà e consapevolezza, senza ostentazione di un sapere più esibito che saggio
Una lirica che mi colpisce molto... e quanti di noi come Haidi si trovano delusi dall'offerta della "valle". Cerchiamo chissà cosa altrove per tornare al convincimento che forse intorno a noi, nel nostro mondo avevamo tutto il necessario per essere felici! Mi piace leggerla in questo modo! Complimenti!
Fiabesca satira ironica e mordace, quando la protagonista se ne torna sui monti tra il vero regno suo, dopo aver scoperto che non è oro tutto quello che luccica si ha la netta sensazione di una forte delusione e di una ipocrisia che ammanta il posto dove la stessa si è recata, chissà nella speranza di trovare il meglio ma il meglio è da dove è partita.
anche vero che nella Valle Heidi (maledetta) ha trovato la sua migliore amica, non c'è anima viva e senziente che prima o poi non ci deluda... sono poche le possibilità, o si 'eremiteggia' o si alzano le spallucce... un bel testo, particolare ed originale... sicuramente apprezzata!




