Controvento

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (11)
un bel tema espresso in questa composizione e belle le dure e amare metafore utilizzate; una chiusa dove mi ci vedo, spesso ci si chiede perché l'evoluzione, il progresso hanno prodotto questo ... burattini, complimenti una poesia che ho molto apprezzato
Utilizziamo la nostra intelligenza contro noi stessi, canalizzandola verso la negatività e frustrazioni. Inoltre ci vengono creati pregiudizi, montagne di bisogni trasversali, coadiuvati da un'intera ed insulsa massa d'intrattenimenti, tutto questo viene poi frullato nel nostro cervello e lasciato a fermentare... Questa è la ricetta della libertà che ci viene servita... nb. Non ha alcun valore la sapienza che non è utile a chi la possiede. (Cicerone)
Profonda riflessione, una disamina precisa un pensiero efficace una lettura che mi coinvolge preso da un senso interiore di analisi del quotidiano dell'essere sostanza di giorni convissuti con altri esseri umani adesso camminando spalle al muro controvento arretrando. Eccellente poesia.
bellissima la prima strofa, il libero arbitrio c'è dove vi è una mente libera... originale ed interessante, segnalo e condivido
a mio parere, mai, per rispondere alla domanda in nota... almeno non completamente, siamo comunque sempre trasportati, anche nelle scelte, non solo da altri pensieri, ma anchge da circostanze 'ambientali' ottima riflessione, sia per contenuto che stile
siamo veramente uno contro l'altro e siamo anche accalcato uno sull'altro... anime che dovrebbero pensare liberamente si ritrovano disorientati e come un gregge di pecore proseguiamo la nostra esistenza a testa bassa... versi profondi stilati con grande maestria...
Per come la penso io... non esiste vero è che possiamo dare direzione e senso impostare e determinare ma, poi arrivano gli uragani e sconquassano tutto... Inoltre, per quanto essere " intelligenti "(perlomeno, noi ci definiamo così) facciamo cose che, si contrappongono alla stessa Bella poesia, grande riflessione
quando tutto ebbe inizio, è la domanda che tormenta l'uomo da sempre, a volte si ha la sensazione di vivere sulla base di regole precostituite, come burattini che provano sensazioni rispondendo a stimoli, e se così fosse cosa sarebbe il libero arbitrio... penso si possa provare a vivere pensando con la propria testa anche se significa andare faticosamente controvento!! interrogativi importanti espressi con eleganza ed incisività,
retaggi... il primo verso, nonché parola, dice già tutto. Possiamo dire d'essere indipendenti nel pensieri, incondizionati, liberi, ma tutto ciò sarà sempre e comunque circoscritto nel "luogo" culturale sociopolitico in cui siamo nati. Tutto, a partire dalla nascita, ci condiziona, basti pensare alla vita di un altro abitante di questa terra che sia nato e viva però come indigeno nella foresta amazzonica, certamente avrà tutto un altro modo di pensare, credere, decidere, volere, ecc. ecc. Il retaggio è la nostra storia, non possiamo prescindere da essa. Il libero arbitrio, certo che esiste, troppo comodo scaricarsi la responsabilità delle scelte che facciamo, la consapevolezza è un traguardo che si raggiunge con duro lavoro di vita
la nostra libertà è nel pensiero, anche se ci la società impone ad uniformarsi alla massa, una poesia molto intelligente, mi complimento
L'esperienza ci segna, stratificandosi nella nostra anima e impedendoci di risalire alla prima causa del nostro cambiamento... ottima opera, sentita e condivisa. Complimenti di cuore!







