Ombre
E freme il grido
e l'atroce acuto sul petto,
che delle scoscese vie
si fa retto innanzi al capo.
Angoscia, che tramonta al nascere
del nuovo buio,
ove mi perdo senza riparo.
Cruenta immagine, che plasma
al suon del dolore, m'assale.
E l'iraconda rabbia tramonta,
veggendo più vicino l'inconscio,
dimora d'immondi pensieri
ove reale non più tende
ai confini suoi perfetti.
Ira, angoscia e grido miei compagni,
per quest' attimo che travolge
inesorabile, la vita mia.
©
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