Visioni di guerra
Ismaele Pipi
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Nessuno percepiva nell’ aria
una macabra danza nelle strade passare
L’espansione totalitaria del nulla
era la causa nelle mani del solo potere
Ci fu il tempo in cui credevo possibile
migliorare questo mondo
Ora non saprei dire
se era illusione o follia
Un’ improvvisa visione oscura
apparve nella mia sfera mentale
Disilluse ogni mia speranza
e mi condusse all’ unica conclusione reale
Nell’ istante
in cui le ombre dei soldati
avanzavano
verso la morte, capii
L’ uomo pur vedendo: è cieco!
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L'autore
Ismaele Pipi
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 maggio 2012
Autore che leggo per la prima volta, mi sorprende positivamente l'intensità della composizione che nella visione dell'autore ben poeta la cecità dell'uomo difronte alle brutture della guerra.

