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Introspezione 16 maggio 2012 · lettura 1 min · 1648 letture

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Non squilla! Adesso faccio il numero, no!  Non tocca a me! Basta! Trito e ritrito orgoglio  invitto e ferito resto sulle ginocchia tracimano le ore apici raggiungo negli euforici pensieri appena ieri sprofondo ora in acide delusioni. Quando questo schizzato diagramma affievolendosi diverrà un sinusoide di molle andatura sulla linea piatta della mia terrena avventura un filo potrei avere sotto le scarpine d'equilibrista... ...Che non sia spinato.
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Paolo Morganti
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Commenti (6)

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C

il cuore in fibrillazione attendendo la chiamata, l'attesa e l'ansia venti a smuovere la calma del nostro mare, apprezzatissima

EnzoL16 maggio 2012

è l'orgoglio che ci fotte, non ho idea di quante occasioni di vita, lavoro ed amore, mi sono fregato cone le mie stesse mani, per il maledetto orgoglio. originale, Pulse nuovo style m'aggrada assai... colpisce

Francesco Rossi16 maggio 2012

L'aspetto simbiotico tra l'onda e le sensazioni dell'autore trovano in questa composizione tutti gli aspetti ricercati nel profondo del cuore che sulla linea piatta della terrena avventura gioca di un equilibrismo perfetto tra assonanze e consonanze.

Fiammetta Campione16 maggio 2012

D'accordo con Enzo, questo stile nuovo di zecca è una piacevole sorpresa, mi piace il dipanarsi dei versi, mi piace l'invito alla riflessione: la nostra insicurezza spesso è la nostra condanna.

Patrizia Ensoli16 maggio 2012

, mi aggrada questo stile e, l'onda metafora, rappresenta bene quell'andare e rientrare in equilibrio tra orgoglio e delusione

Pierangela Fleri16 maggio 2012

Guardare il telefono aspettando che squilli, la voglia matta di chiamare e per orgoglio ritrarre la mano, quante volte è successo ad ognuno? Ora esultante e gioioso, ora triste e ansioso... ma anche questo è amore e si cammina su quel filo ...