Il roseto ha messo gli occhi

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (11)
Lo sguardo cattura il bello delle cose e si stupisce, senza la paura di lasciarsi andare in conflitto con la mente che pensa al domani... così l'ho intesa. Breve quanto basta a dare spunto al lettore di vagare col pensiero
ho contato ed analizzato eventi tra me e la felicità, con occhi neutri (bianchi) lo stupore mi ha colto nel constatare che la gioia sta sempre lì sono io, che guardo da angolazioni impure ...mitica...
Rapisce il poetare della poetessa che come per magia lumeggia lo stupore tra lei e il roseto.
In quel roseto intravedo la purezza del tuo animo e l'essenza del tuo cuore... entro nelle parole per bagnarmi della tua emozione e respirare i tuoi sospiri. STUPENDA...
Negli occhi bianchi del roseto io vedo la purezza, il candore, le buone intenzioni, mentre dall'altra parte tutto il resto. Poesia coinvolgente ed intensa, meritevole senz'altro di plauso.
...quel roseto che rinnova in eterno il suo candore!! ..."sono io che manco"! ad indicare un'anima sofferente che a volte ristagna nei suoi errori, nei rimpianti nel suo intimo patire!! e quella purezza che ci sembra svanire, pure c'è e rivive in ogni nostro atti di rinnovamento!! pienamente sentita ed apprezzata!
Scrittura magistrale, "gli atti tra me e il roseto..." un accostamento che interpreta la luce e l'ombra, la sfida interiore... bellissima!
Non ho il piacere di conoscere l'Autrice, mi avvicino solo ora. Questa breve mi dice che, la natura conosce il suo percorso e sa dove volgersi per ottenere protezioni, per poter esplodere nel suo splendore ed emozionare. Ha un ciclo ben definito, non si deve preoccupare. Per noi, umani, non è sempre così. A volte, non troviamo gli appigli giusti che vorremmo o il calore necessario per esplodere. Ci lasciamo coinvolgere da dubbi, timori presenti e futuri.
Ci sarebbe da prendere esempio, noi che ci poniamo sempre milioni di interrogativi, che nutriamo sempre dei dubbi, che siamo degli eterni indecisi... farci trasportare dall'istinto, guardare verso il sole e prendere la vita con semplicità. Questo mi hanno suscitato gli splendidi versi dell'autrice.
Una riflessione profonda in versi delicati che dall'osservazione della bellezza come un profumo respirano l'essenza più pura e sincera della vita... vivere l'attimo. Bellissima!
Tempo di rendicontazione... e ci si avvede che manchiamo in qualcosa... Forse la nosta complessità ci rende Fragili... mentre la natura continua il suo ciclo senza mai incepparsi. Una breve davvero molto intrigante! Complimenti Angela!











