Agonica cantilena
Pamela Li Manni
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Chissà se mi puoi sentire...
Taccio, ma una cantilena suona nel mio petto
ed arriva all'udito mio, forte e chiara.
Sarà solo dentro me.
No, questo frastuono non lo puoi udire.
Nemmeno nel tuo ferale silenzio
puoi sentire com'è forte questa musica nata in me, per te.
Camminerei sino a perdere l'uso dei piedi,
pur di raggiunger la nostra dimensione.
Accarezzerei corna di diavoli,
come fossero visi innocenti di bimbi supini s'una culla della luna,
pur di ammaliare le menti loro
ed ottener così la rinuncia al voler del mio supplizio.
Chissà se mi puoi sentire...
Sgomitolerei chilometri di filo,
quello che da sempre ci lega,
pur di non perdere il contatto tra inferno e paradiso.
Nemmeno i demoni potranno mai condurmi nell'oblio.
Nemmeno gl'angeli potranno darmi mai la pace.
Senza te io non vivo, né muoio.
Non v'è spazio sulla terra,
né fra le anime d'ogni dimensione,
per una me senza te.
Chissà se mi puoi sentire...
Questa cantilena dice tutto e tutto suggerisce,
come nulla spiega,
se nel labirinto si perde ed all'uscita non giunge...
Musica che aleggia fuori e dentro me.
Mi addomestica come placido animale da salotto.
M'ipnotizza, come malato immaginario.
Mi droga, come tossico dipendente del tuo amore.
Mi lascio andare sull'altalena del dolore,
mentre tu mi tagli
i piedi,
le mani,
il filo,
il cuore.
Potresti, ma non vuoi sentire...
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L'autore
Pamela Li Manni
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 maggio 2012
Una cantilena d'amore scritta con maestria e acume che si lascia leggere e gustare d'un fiato.

