Disagi terrestri
Giovanni Perri
487 poesie pubblicate
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Bendate gli occhi alla luna
bendatele il cuore:
che non veda i nostri accidenti
che non veda i fuochi che le accendiamo
tappatele pure le orecchie:
che non ci senta parlare
e nascondete tutti gli amanti
in una sacca di fiume
tutti i poeti e tutti i gatti e tutti i loro archi
niente astri o fili spinati
né nuvole o venti o canali
niente collane di rose o lettere
E' una tana per topi la terra
questo frenetico funerale di marciapiedi
che ripulisco
come uno dei miei occhiali.
E' l'albero di pinocchio
Il mondo comincia dalla coda di un occhio.
©
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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S
Sanzi16 maggio 2012
...che bella poesia... mi piace soprattutto l'inizio, perché anche se dice ciò che non... lascia al lettore un piccolo spazio romantico... anche la seconda parte è bella, il tema delle illusioni; come prisma sta in tutte le cose umane
