Novembre
Laura Chiarina
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Amo le mie nebbie,
quella molle sinfonia
lungo le acque.
Quel velo che copre
le ultime rose
nei loro sorrisi disfatti.
Quel gelo cristallino
che pietoso
sospende la morte ai boccioli.
C’è in ogni momento
tutto il tempo trascorso.
Nelle mattinate di sole
novembre rivive
il fulgore di altre stagioni.
E' un gaudente giullare
dai melograni spaccati
in risate vermiglie.
Lo vorrei triste
come i crisantemi...
ma anch'essi ribelli!
esplodono come fuochi
nei loro sgargianti colori.
C'è in ognuno
tutto il tempo trascorso...
Sorrido...
Che arcano destino
ha la mia tristezza di oggi.
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L'autore
Laura Chiarina
Nulla di notevole posso dire di me. Sono una ragioniera mancata, altri sarebbero stati gli studi che avrei voluto seguire. A diciannove anni il primo impiego in una Ditta privata. A 21 l'avventura di vincere un concorso pubblico, che mi vide per dieci anni, soffocare tra fascicoli e montagne di arretrati... Scrivevo g
Commenti (1)
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Lina Sirianni17 maggio 2012
Versi ben scritti che ben s'adattano al Maggio di quest'anno tranne che per i melograni spaccati... Apprezzata

