E chiedo
Maria Grazia Vai
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C’è odore di silenzio
e acqua
che non sa’ tacere
E al centro
un vuoto di parole
che è pienezza di vento
e nostalgia
Le nuvole
non bastano
a sorreggere i pensieri
ora che
la pioggia si fa breve
e s’intervalla
tra le corde
di un respiro
mentre fiorisce
l’inverno
-e l’acqua
della mia tristezza-
e chiedo neve
-e perdono, ai tuoi occhi
e al cielo.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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M
Moreno Tonioni17 maggio 2012
Quanta squisitezza in questa lirica. La metafora dell'acqua nelle diverse espressioni e forme accompagna l'attore in un turbinio di sensazioni che contrastano nel dolore della mancanza e nel pensiero del dolce ricordo, sino a giungere alla squistitezza espressiva della chiusa che volge preghiera di quiete all'anima affranta dall'assenza.
