Lo scrigno dei dolori
Anna Grazia Di Martino
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Cammino sul filo
di una lama tagliente.
Lucidamente osservo
il mio percorso,
attenta avanzo
passo dopo passo
nell’abisso.
Lo scrigno dei dolori
ormai è aperto
Sento, palpito, ansimo
partecipo
all’immolarsi dell’autenticità
sull’altare
di compromessi emozionali
che la offuscano
e ricoprono di cristalli
di minuscole ferite.
Immagine distorta,
forse ciò che non sono
è ciò che son diventata.
Eccomi, sono qui ora
dentro alle mie ansie
Una cicatrice incido
la tocco, mi riconosce
Un primo passo
che mi strappa un sorriso
Mi volto
è ora di andare
c’è buio quaggiù...
ma non così pesto.
©
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L'autore
Anna Grazia Di Martino
Commenti (1)
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Alberto De Matteis18 maggio 2012
Lo scrigno dei dolori è ormai aperto, scrive la brava Autrice, ma poi osserva che il buio che c'è quaggiù non è così pesto. Ed è vero: dopo il buio c'è sempre la luce, al di là delle tetre nubi c'è sempre un sole splendente.

