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Sociale 18 maggio 2012 · lettura 1 min · 6180 letture

Bambini nella spazzatura!

Antonella Avolio 93 poesie pubblicate
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Rifiuti, viscere molli sulla strada, spiaggia di infima opulenza oscura, per bambini abbandonati, affamati, soffocati dall'odore del puzzo, abortito dallo sgomitolare dello stomaco, centrifuga di tanto male! Ammassi di giorni nella spazzatura svaniscono nel nulla. dalle tue mani nude di futuro. Avanzi di cibo tra le mani sporche, calore che affiora dal ghiaccio, come respiro che azzera l'attesa. Un cane abbandonato, un gatto randagio, voce di chi ancora vive! Bambini, piccoli nidi costruiti in fretta, sulla spiaggia, casa dei sogni in una busta di plastica...
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L'autore
Antonella Avolio
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Commenti (8)

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Bruno Leopardi18 maggio 2012

"I bambini: il futuro del mondo..." Tutti a lavarsi la bocca con parole che si spendono gratis. Il destino di milioni di bambini è segnato, dalla fame, dalle guerre fatte in nome e per conto delle industrie delle armi e del petrolio in paesi dove i piccoli vengono utilizzati come soldati. E se non bastasse: spazzatura. Essi raccolgono e vivono in nauseabonde discariche sniffando colla per lenire la sofferenza. Questo è il mondo dei diritti universali dei ragazzi e dei bambini... Nulla da aggiungere se non la grande sensibilità dell'autrice e la sua delicattezza espressiva nell'affrontare questi argomenti. Fa crescere la rabbia e fa pensare...

Idalgo Visconti18 maggio 2012

Un argomento da brivido, forte ma tristemente vero e reale, che l'autrice per risvegliare a suo modo la sensibilità del lettore tratta con sentita partecipazione. Mi complimento per il messaggio che ha voluto dare.

Patrizia Ensoli18 maggio 2012

Quei bambini, sono la vergogna di una società emancipata evoluta, là, dove la vita è diritto e lusso ecco che l'uomo, dovrebbe lavarsi il viso e il cuore con l'acido l'ipocrisia di un mondo che, uccide il futuro i figli che dovrebbe tutelare e difendere e questa lirica di grande sensibilità merita un plauso... Complimenti e condivido...

angelo cora18 maggio 2012

Il troppo benessere, e tutti i collaterali connessi portano a smarrire se stessi e quel buono che il cuore aveva, s' è fuso in triste atmosfera, quando è carente il cervello, nulla mostra di bello, pure un bocciolo in fiore si recide col vuoto nel cuore - Molto condivisa piaciuta - Intensa stesora, Fiocco -

Annamaria Barone19 maggio 2012

ma quanto è viva e bella questa poesia, dove una realtà dolorosa e difficile da concepire è raccontata senza falsa commiserazione, senza quel fino sguardo di dolore, perché è vergogna invece che si dovrebbe provare mentre assistiamo impotenti allo scempio dell'infanzia rubata. Comlimenti all'autrice che ha colpito con la giusta dose di forza, di bellezza e di verità

r
rstorace19 maggio 2012

purtroppo la foto che accompagna le sferzanti parole non è la scena di un film, ma la realtà nella sua semplicità e forza devastante, le parole indignate denunciano una società, me inclusa, che resta a guardare e continua a dire "non è colpa mia", forse dovremmo tutti darci una mossa e combattere questa vergogna senza limiti... un grazie all'autrice per aver toccato un tema così doloroso!!!

C

terribile la sofferenza patita da questi piccoli, senza contare poi il fatto come succede in brasile, che molti bambini delle favelas vengono rapiti ed uccisi x l'esproprio degli organi, poesia che evidenzia la grande sensibilità dell'autrice.

Daniela Pacelli20 maggio 2012

Quanta tristezza e impotenza racchiusa nei versi, si perché noi ci sentiao impotenti di fronte alle ingiustizie ed alla infelicità di quei bambini che oggi giorno lottanto tra la vita e la morte. Fa molto riflettere, condivisa e piaciuta molto. Complimenti, apprezzata molto!