Non fui che amante
Giorgia Spurio
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Le comete si sgretolano,
tra le foglie, appese, tra rami di cielo,
e di quel che non fiorisce ciliegio.
Ti dissi addio,
per dimenticarti...
per dimenticarmi.
Sono stata come luna a petto nudo
tra l’autunno e l’inverno,
sfidando degli uragani le ferite,
e di una voce sparita tra telefoni e illusioni.
Ho ritratto la tua bocca, su ogni punto di pelle,
ho dipinto le tue ciglia tra le parole impastate
tra il sonno e il risveglio.
E ora si ha solo il ricordo del gelo
che avevano i fiocchi di neve,
prima di sciogliersi, tra le dita sulle mani;
il bruciore del freddo,
tra le calde lenzuola;
l’immagine di uno specchio
tra il vapore e l’inatteso,
un bacio umido tra gli aromi.
Non chiedermi nuovi primi amori,
non ora... dopo che il tempo
scava dalla terra le stracciate reminiscenze.
Non ora che tu sei padre...
ed io non fui che solo un’amante.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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angelo cora19 maggio 2012
Tra note intense d'amore, ne colgo del canto il sapore - Spledore tradotto in poesia - Mi complimento - Fiocco -
EnzoL21 maggio 2012
una meraviglia questa perla amara... la sofferenza si segna tra immagini di passione viscerale, tra baci e solitudine... la desolazione di veder sparire il proprio amore, allontanarsi sempre più... struggente, molto ben scritta mi piace molto


