Il mio sorbetto
Ela Gentile
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Resto fra lenzuola stropicciate
inane e pigra…
e lascio scorrere immagini
di storie mai finite
e amori mai iniziati,
fra un misto di realtà e fantasia.
Una mano scivola per un saluto…
la moviola sciorina ancora
immagini e fantasie…
poi la vita col suo chiacchiericcio
e la sua coreografia
mi chiama all’ordine delle cose da fare,
dei doveri consueti e lavoro che attende
e lascio controvoglia il mio posto
“in prima fila”…. e mi mischio tra la folla
indifferente e distratta.
Una volta c’erano i caroselli
fra un TG e una commedia classica
o qualche altro polpettone
ed era come il sorbetto,
offerto a un matrimonio,
tra una portata di carne
e una di pesce.
Il mio sorbetto, invece,
consiste nel sognare
anche ad occhi aperti
fra un lavoro/dovere
e tristezza/malinconia…
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