Un giorno normale
Sono martiri veri da vivi e pure da morti
coloro che contrastano il male.
Ordigni e decessi di un cerchio malvagio
costringe la notte a dilatare
le sue braccia già lunghe.
Parole sprecate e mai inutili
su piste infernali
citano storiche vittime benedette
di un testamento fin troppo ignorato.
Costretti a giacere tra lo smarrimento totale
nei detriti saltati e perdute speranze
di un giorno normale.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi20 maggio 2012
Racchiude in un cerchio il dolore e il martirio di quanti combattono quotidianamente il male che si annida in menti folli, egoistiche e talvolta purtroppo pure morali. Da questo cerchio poetico esce con sensibilità il pensiero della poetessa che nella chiusa della sua bellissima poesia trova l'assoluta consapevolezza dello smarrimento totale e di perdute speranze.
