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Fiabe 20 maggio 2012 · lettura 1 min · 2859 letture

Incuranze del mio retto

omissam 412 poesie pubblicate
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Dai nodi melliflui. Orgoglioso e sciatto scoiattolo il mio disimpegno verso luoghi d'altri luoghi. Così ottenebrosi, ombrosisterici, da cibamermene flautamente. Son sogni o son dest( R)o? Allora mi ridesto poi mi rivesto ancora mi spodesto dal trono orgasmicoso del chi vuol esser lieto sia dal pulzello scivoloso incavo ardimentoso dalle flatulenze post coito sgasato o sposato? Non saprò seppi ossa di seppie nere nere nere quasi fossero angeli senza il Massimo senso del Minimo pudore. Oso traghettarmi, carontendemico, verseggiando incauto caustico incanto emorroidando parole senza incastri... la vita, lei si matrigna fedelissima, questo m'ingegna ad intrufolarmi annusandomi appantofolandomi candeggiandomi al mio ego mai così esoso! Equitaliandomi all'albero di Giuda dai rami sempre aguzzi dalle corde sempre libere... certo, potrei, ne son (scon) certo, scriver più s
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come son stantio, today... olezzo di naftalina in pensione... scandeggiatemi, please

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (6)

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elena rapisa20 maggio 2012

mi ci fascio, mi ci perdo, mi ci avvoltolo, mi contengono, mi omissano, mi travolgono...

P
Paolo Morganti20 maggio 2012

Fiaba riflette sinistro aspetto del destro porsi davanti a se stessi, ripulendosi da croste scortecciando con scenografie fiabesche l'essere, l'essenza delle flatulenze vitali scompare al candeggio profumato di lindo bucato, panni nuovi lavati addosso. Max conte Omissam.

Eirene20 maggio 2012

una fiaba e il suo re... i lettori sono catapultati nei meandri delle segrete di un oscuro castello, in un labirintico gioco dove le parole ci conducono alla ricerca vana del poeta e i versi tratteggiano la strada per trovare Massimo- omissam e i suoi vagheggiamenti (forse)... lascerei tutto così...

EnzoL20 maggio 2012

un incedere i tuoi versi forti e scivolosi come magma, la chiusa è fantastica, una vera perla Max

la meravigliosa fiaba che imprigiona nel suo fantastico donare apre il cuore nel suo luminoso effervescente finale... complimentissimi...è molto bella e sentita

Angela Fragiacomo21 maggio 2012

il rovescio della medaglia, sé stessi allo specchio, in pochi sanno guardarlo così bene, soprattutto conoscerlo così bene ed accettarlo in toto! massimomissam sa che della vita fa parte anche la flatulenza, certo si potrebbe parlare di rose e gelsomini, ma che pena... che fine farebbe in quel caso, il genio omissam?...