Into
Saliva cadeva
striava la pelle
si aprivano i pori
languidi vuoti, slacciati
il vento strofina la lingua
echi di gola, occhi chiusi silenziano
Lento, dentro,
s'agita il selvaggio;
l’estate del fulcro, l’aria di pioggia
il senso del marmo bagnato
dirompe
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!