Paole amare
Parole che raschiano la gola
piena di aspettative fragili
e viaggiano soffiate nel tempo
di una prima pagina troppo breve.
Regole per regole
nel respiro di centri di potere
che difendono i propri bastioni
accessibili solo alla frequenza
di inserimenti e letture
che proiettano la tua immagine
su questo fertile schermo
spesso troppo colorato.
Forse ci troveremo un giorno
con i ricordi in bianco e nero
a ridere di noi
che correvamo ansiosi
per non perdere quel treno
dove riposa tranquilla
la dovuta visibilità.
Forse rimarrà solo una polvere sottile
che scivola tra le dita
sfumando i contorni assurdi
del nostro ombelico.
©
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Commenti (1)
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Oliviero Angelo Fuina23 gennaio 2007
Amara riflessione di chi vive respirando parole e boccheggiando cerca di emergere dallo stagno dei numeri anonimi. Poesia di denuncia per tutti gli ”escamotages” per avere effimera notorietà, anche in un piccolo microcosmo con le proprie gerarchie e dovute gratificazioni. Ma è uno sguardo smaliziato, quello del Poeta, stupendosi quasi per primo di queste sterili battaglie, sancite da una chiusura da urlo! Per me, !