Un sogno fugace

Guardo l'infinito
nel libero orizzonte,
sento l'aria
pregna di zeffiri che mi circondano,
aleggiar la primavera d'intorno,
il flusso continuo delle onde,
un mare turchino
senza confine,
colgo le stelle come fiori
li offro al Signore,
quando una voce soave:
"Io sono la vita,
il sole, l'amore "
L'anima incantata a pensare
all'angelico suon di parole,
mi sovviene l'Eterno,
la morte, le stagioni
il tempo passato, il presente,
vedo il mio navigar
turbato dai venti,
il nocchiero dai fari spenti,
in questa immensità del cielo
si perde il mio pensiero.
L'estasi del sogno
all'alba scompare
come l'onda del mare.
©
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L'autore
Colomba
Sono un`insegnante elementare in pensione. Nata in un paesino dell`Abruzzo ( L'Aquila ) vivo un po` a Roma e un po`in Los Angeles. Per me la poesia e` libera espressione dello spirito. Ottimista e coraggiosa per natura, ho molto senso umanitario. Le mie letture preferite (oltre la poesia) sono i libri di astrofi
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli22 maggio 2012
Versi saturi d'amore intense e bellissime le metafore che si aprono nell'infinito, infinito sentire dell'anima
Cinzia Gargiulo24 maggio 2012
Versi pregni di spiritualità che lasciano una sensazione di benessere. Apprezzati per contenuto e delicatezza delle immagini.

